Contesto

Capire la Guinea-Bissau per costruire bene

Territorio, storia politica, etnie, economia agricola, scuola e sanità non sono sfondo: sono le condizioni reali dentro cui Ste.Ma. lavora.

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Cinque dimensioni di un paese.

Per lavorare bene in Guinea-Bissau bisogna prima capirla: la sua storia, le sue contraddizioni, la sua economia, le sue persone.

La Guinea-Bissau, ex colonia portoghese, condivide il nome "Guinea" con altre due nazioni africane: la Guinea (Conakry), ex colonia francese, e la Guinea Equatoriale, ex colonia spagnola. Secondo gli storici, il toponimo deriva da un villaggio fondato intorno al 1040 sulle rive dell'Alto Niger.

La storia recente della Guinea-Bissau è segnata da una profonda instabilità istituzionale, colpi di Stato e tensioni tra il potere politico e le forze armate. Il 3 agosto 1959, la repressione portoghese di uno sciopero portuale causò circa 50 vittime africane. Il PAIGC entrò in clandestinità e, nel 1963, Amílcar Cabral diede il via alla guerra di liberazione che portò all'indipendenza nel 1974.

A fronte di una popolazione ridotta (poco più di 1,5 milioni di abitanti), in Guinea-Bissau convivono oltre trenta gruppi etnici diversi, ciascuno custode di una propria identità linguistica e culturale. I Balantas (oltre 100.000 unità) sono esperti risicoltori insediati principalmente nelle pianure. Fulas, Mandingas, Papéis e Bijagós completano un mosaico umano straordinariamente ricco.

La Guinea-Bissau è uno dei Paesi economicamente più vulnerabili al mondo. La sua struttura finanziaria risente pesantemente dei danni strutturali causati dalla guerra civile e della cronica mancanza di investimenti. L'anacardio rappresenta la principale risorsa agricola ed export, coprendo oltre l'80% delle entrate da esportazione del paese.

La precarietà strutturale si riflette in una speranza di vita ridotta e in uno stile di vita tarato sul bisogno contingente. Uno dei problemi principali è l'urbanizzazione incontrollata della capitale Bissau, che si espande in periferia in totale assenza di piani regolatori. L'accesso all'acqua potabile, all'istruzione di base e alle cure sanitarie rimane una sfida quotidiana per la maggior parte della popolazione.